Svolta nelle indagini sulla morte di Domenico, il bambino col cuore bruciato. Ci sono due persne indagate. I dettagli.
Continua a destare particolare attenzione mediatica il caso del piccolo Domenico, il bambino col cuore bruciato morto al Monaldi di Napoli. Dopo le parole della mamma in merito agli ultimi istanti vissuti col suo piccolo, ecco una svolta nelle indagini. Due dei sette medici già iscritti nel registro degli indagati ora dovranno rispondere anche del reato di falso per alcune incongruenze emerse nella cartella clinica.

Bambino col cuore bruciato: svolta nelle indagini
Come riferito dai principali organi di stampa, ci sono novità nelle indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino col cuore bruciato deceduto dopo il trapianto al Monaldi di Napoli. Due dei sette medici già iscritti nel registro degli indagati ora dovranno rispondere anche del reato di falso per alcune incongruenze emerse nella cartella clinica.
I dettagli sui nuovi indagati
Stando a quanto si apprende, i due indagati sarebbero i due chirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni. La Procura di Napoli ha chiesto la misura interdittiva della sospensione dell’esercizio dalla professione medica. Come riferito dall’ANSA, secondo gli inquirenti (pm Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) le modifiche e incongruenze emerse riguarderebbero in particolare modifiche agli orari di arrivo del cuore da Bolzano a Napoli. Ad entrambi i due medici viene già contestato il reato di omicidio colposo in concorso.
Il ricordo di Domenico per sempre
Sul piccolo Domenico si era pronunciata da poco anche sua madre che in tv a ‘Domenica In’ aveva detto: “Se continuiamo ad andare in televisione è perché vogliamo ricordare Domenico e aiutare gli altri bambini. Questa cosa non deve succedere più a nessun bambino, nessun’altra famiglia deve soffrire come noi”. E ancora: “Mai nessuno dovrà dimenticare Domenico, gli ho promesso che avrà giustizia”. Giustizia che dovrà essere fatta con le indagini e ogni accertamento del caso.